La Mia Londra

(I appear to have written this post in Italian without quite realising it. Perhaps it’s because it was primarily addressed to my Italian friends. Anyway, if you’re learning Italian it may be good practise to read it…..)

 

 

Sono appena ritornato da una visita disastrosa dalla città più affascinante e bella (nel pieno senso della parola, cioè non bella esteticamente come Roma o Firenze, ma bella di cuore) del mondo.

Disastrosa non per me che ho esultato nell’Italia più gioiosa (sì, la posso certo dire) dell’’Elisir d’amore’ di Donizetti alla Royal Opera House,

oppure alla squisita mostra di uno dei gruppi pop più grandi che ci sia mai stata, i Pink Floyd in quel museo di musei, la Victoria and Albert (ricordate bene come la nuova piazza di Crasciana fu inaugurata da un’eccellente Pink Floyd cover band – ma come si chiamava?).

 

E anche un poco fuori da Londra, a Bournemouth, la Viareggio inglese, da una tomba che riunisce inesorabilmente Bagni di Lucca col Regno Unito, il sepolcro che contiene non solo la salma di Mary Shelley ma anche il cuore – il ‘cor cordium’ del grande poeta Percy Bysshe Shelley.

No, la mia visita non fu non disastrosa in quel senso ovvio della parola ma disastrosa perché un trittico di cose terribili è accaduto nel tempo del mio soggiorno.

Prima fu la strage di London Bridge: proprio nei pressi, dove ambedue io e mia moglie abbiamo lavorato per anni. E’ una zona così piena di storia. Qui ci furono i primi teatri shakespeariani del sedicesimo secolo. Qui ci fu il vecchio ponte di Londra costruito come il Ponte Vecchio di Firenze con case ambedue i lati e una cappella.

Qui poi i pellegrini di Chaucer si avviarono dal pub di Tabard fino a Canterbury raccontandosi tante di quelle storie tratte dal Decamerone di Boccaccio. . Certi poi proseguirono sulla rotta che, nelle nostre parti si chiama la Via Francigena, per arrivare infine a Roma. Qui ci fu la vecchia prigione detta del Marshalsea, dove il secondo sommo scrittore inglese. Dickens, ambientò il romanzo ‘Little Dorrit’. La chiesa dove Dorrit sposò Clennam esiste ancora.

Qui del distretto ‘rosso’ dell’antica Londra ci furono di tutto: teatro, pub, risse… ma mai nemmeno i più grandi scrittori potevano immaginare quello che è successo il quattro Giugno di quest’anno. Tra la montagna di fiori posso dire che lasciai una rosa per i pensieri e la solidarietà dei cittadini di Bagni di Lucca.

Secondo disastro fu un’elezione generale totalmente disastrosa che lasciò la Gran Bretagna senza un governo di maggioranza di alcun partito.

E allora quella donna d’industria burocratica ma di ribaltata mancanza di leadership decise di formare un’alleanza con un partito di estrema destra dell’Irlanda del Nord – lo stesso partito fondato nel 1971 da uno che, invitato alla Città del Vaticano nel 1988, in un congresso di pace dal Santo Padre Giovanni Paolo II urlò a Woitiva ‘Sei l’anticristo!’

Terzo fu quello che avrete visto sui vostri teleschermi questa mattina: il bruciare di un grattacielo di appartamenti di casa ‘popolari’ lasciando centinaia senza tetto, senza niente, e molti di ogni paese, incluso l’Italia, senza vita.

Eppure la vita di Londra continua senza riguardi: ‘carry on regardless’. Continua come fu lasciata sola al mondo davanti al diavolo terrestre più intenso di tutti i tempi, il dannato, mezzo-baffuto del secolo scorso. Continua Londra a ricrearsi sempre poiché contiene un’energia che emana da cuore ‘cockney’ (come si nominano gli inglesi che sono nati nel suono delle campane di Saint Mary Bow Bells – come mia moglie per esempio!). Continua Londra al lavoro, allo svago, alla creazione, all’amore come poche città ne hanno l’energia di fare. Perché?

(St Mary-le-Bow)

Perché Londra è GRANDE – perché Londra è UNICA – perché Londra è anche Romana, fondata da Giulio Cesare nel 44 A.C.) perché Londra è Francese (invasa dai normanni nel 1066), perché Londra è Italiana, (patria seconda del grande artefice Mazzini), perché Londra è del mondo Perché Londra è di tutti. Londra, dove son nato, dove sono cresciuto, dove ho ottenuto l’educazione migliore del mondo, dove ho trovato moglie e nuova famiglia, dove ho trovato me stesso. Sarò sempre Londinese….

E’ bene che Bagni Lucca abbia ospitato gli inglesi di cultura (sappiamo bene che lo scrittore Inglese Trollope ha anche detto –’le bestie più orribili sono i turisti ma tra questi i più terribili sono i turisti inglesi.). Gli inglesi colti sanno criticarsi con il ‘good humour’.

Celebriamo il nuovo sindaco e speriamo che apprezzi le doti più onorevoli degli inglesi e che li usi per indirizzare Bagni di Lucca sempre verso il centro di un luogo d’immensurabile bellezza toscana. Auspichiamo che continui il lavoro già cominciato dal nostro uscente sindaco e che sia sindaco non soltanto per un suo pubblico di apprezzamento reciproco ma di tutti i cittadini di questo comune.

Un cartello di servizio all’entrata di una stazione della metropolitana Londinese:

(Trad: ‘L’esperienza è semplicemente il nome che diamo ai nostri errori – Buona giornata e rimanete benedetti’)

Cerchiamo interi noi del comune di Bagni di Lucca di viaggiare metaforicamente sulla stessa linea del underground Londinese, sapendo bene a quale stazione ci troviamo quando si ferma il treno e apprendendo bene il nome del nostro capolinea e uscire contenti di essere almeno arrivati verso la nostra casa, a tutte le cose care ai nostri cuori, alle nostre speranze per un futuro di sorrisi e di compagnia buona, positiva e piena di ogni eccelsa cosa della nostra bellissima madre terra, via dai malfattori e gli ingannatori, dirigendoci verso la sensibilità suprema che solo il nostro territorio ci può offrire.

(St Alphege, Greenwich)

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